Missioni orbitali terrestri
Prime missioni spaziali
La storia dell'astronautica mondiale fonda le proprie origini nella missilistica tedesca, che dopo la seconda guerra mondiale divenne patrimonio degli USA e dell'URSS. Infatti, sulla base degli studi e delle ricerche intraprese a partire da tale esperienza, nel 1957, con il lancio dello Sputnik 1 da parte dell'Unione Sovietica, iniziò una gara fra le due superpotenze, che alimentata dalla guerra fredda avrebbe fortunatamente contribuito solo ad un incremento del progresso tecnologico, ponendo le fondamenta per la successiva conquista dello spazio. (foto HQ-NASA)
- Sputnik 1 (Ottobre 1957) - l'URSS lancia il primo satellite artificiale dal cosmodromo di Bajkonur in Kazakhistan;
- Sputnik 2 (Novembre 1957) - secondo lancio con a bordo la cagnetta Laika;
- Explorer 1 (Gennaio 1958) - primo satellite artificiale lanciato dagli USA. Scopre la fascia di Van Allen e trasmette per 5 mesi dati sulla magnetosfera terrestre;
- Vanguard 1 (Marzo 1958) - individua lo schiacciamento polare della Terra;
- Score/Atlas (Dicembre 1958) - prima trasmissione radio dallo spazio verso la Terra;
- Vanguard 2 (Febbraio 1959) - prima trasmissione radio-tv dallo spazio;
- Discoverer 1 (Febbraio 1959) - primo satellite entrato in orbita polare attorno alla Terra;
- Explorer 6 (Agosto 1959) - trasmissione della prima foto della Terra ripresa dallo spazio;
- Explorer 7 (Ottobre 1959) - studio radiazioni e tempeste magnetiche;
- Vostok (12 Aprile 1961) - Yuri Gagarin compie il primo volo umano nello spazio trascorrendo 108 minuti in orbita terrestre.
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Sputnik | Explorer | Vanguard |
Progetto Mercury
Scopo del programma era la messa a punto tecnologica e l'addestramento degli
astronauti in proiezione delle future missioni lunari. La navicella era
equipaggiata con diversi strumenti per il controllo e l'assetto di volo,
con uno scudo termico e con 3 razzi per l'uscita dall'orbita ed il rientro
a Terra che avveniva nell'oceano, dove essa veniva recuperata insieme
al pilota. Il peso in orbita era di 1500 kg, per un'altezza di 2,7 metri
ed una larghezza di 1,9. (foto KSC-NASA)
- Mercury 1 (Gennaio 1961) - primo volo con a bordo uno scimpanzè;
- Mercury 3 (Maggio 1961) - A. Shepard diviene il primo astronauta americano nello spazio;
- Mercury 6 (Febbraio 1962) - J. Glen compie il primo volo orbitale alla velocità di 28000 km/h;
- Mercury 8 (Ottobre 1962) - W. Schirra rimane in orbita per 9 ore e 13 minuti;
- Mercury 9 (Maggio 1963) - G. Cooper lancia il primo satellite artificiale in volo.
Progetto Gemini
Esaurita la fase Mercury, la NASA passò al progetto Gemini con un veicolo
spaziale biposto, del peso di 3810 kg per 5,8 metri di lunghezza e 3 di
larghezza, che aveva lo scopo di incrementare la durata dei voli, di perfezionare
la tecnica dell'aggancio spaziale, l'addestramento degli astronauti nell'attività
extraveicolare e le tecniche di rientro. La navicella era costituita da
tre parti, ed all'interno trovavano posto gli strumenti elettronici per
il controllo di volo che venivano coadiuvati da un sistema radar in grado
di misurare la distanza e l'inclinazione dei veicoli durante le operazioni
di aggancio. (foto JSC-NASA)
- Gemini 4 (Giugno 1965) - E. White compie la prima attività extraveicolare in collegamento radio-tv con la Terra;
- Gemini 5 (Agosto 1965) - 120 orbite terrestri e prove di aggancio spaziale;
- Gemini 6 e 7 (Dicembre 1965) - aggancio spaziale fra le due navicelle;
- Gemini 11 (Settembre 1966) - raggiunge la massima altezza di 1189 km;
- Gemini 12 (Novembre 1966) - ultimo volo della serie, E. Aldrin compie il record con una passeggiata spaziale di 5 ore e trenta minuti.
Skylab
Primo esempio di stazione spaziale, è stata lanciata il 14 Maggio 1973
da Cape Canaveral in Florida, ed era costituita da una struttura di 91
tonnellate, per una altezza di 36 metri ed un diametro di 6,7, realizzata
utilizzando le scorte di materiale del progetto Apollo, in particolare
il modulo abitativo, che derivava infatti dal terzo stadio del vettore
Saturn V. Era inoltre equipaggiata con pannelli solari, capaci di fornire
un'alimentazione elettrica di 7,2 kw, con un prototipo di telescopio spaziale
e con il modulo di aggancio per la capsula Apollo, tramite la quale gli
equipaggi compivano il viaggio di A/R dalla Terra. A bordo sono stati
compiuti diversi esperimenti, fra i quali quello della presenza di 2 ragni
battezzati Anita ed Arabella. Dopo la terza missione venne riportata ad
un'altezza minore, da dove precipitò distruggendosi nell'atmosfera
terrestre. (foto Science.NASA)
Apollo - Soyuz
Primo esempio di cooperazione spaziale fra USA ed URSS, la missione Apollo-Soyuz
comprendeva un aggancio fra le due navicelle, delle quali quella americana
era derivata dal programma Apollo ed integrata dei sistemi di attracco.
Quella sovietica pesava invece circa 6 tonnellate per una lunghezza di
7,5 metri ed un'altezza di 2,7. I due veicoli spaziali vennero lanciati
il 15 Luglio 1975, rispettivamente da Cape Canaveral e da Bajkonur, a
distanza di sei ore l'uno dall'altro. L'aggancio avvenne regolarmente,
e quindi i due equipaggi diedero il via a degli esperimenti comuni dopo
i quali iniziarono le operazioni di rientro. (foto JSC-NASA)
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